UN’AUSL PIÙ APERTA
Bisogna rimettere in discussione l’aziendalizzazione per gli aspetti negativi e degenerativi che essa ha prodotto in termini di burocratizzazione, di efficientismo basato su una concezione economicistica, dimenticandosi della peculiarità del settore: la salute dei cittadini.
SERVIZI AMBULATORIALI E LISTE D’ATTESA
In un rapporto di collaborazione paritario tra Azienda Sanitaria e Comuni, è necessario individuare i bisogni sanitari della nostra collettività, di stabilirne le priorità e su queste basi orientare le scelte.
Le liste di attesa nella nostra città sono troppo lunghe e i cittadini sono obbligati ad intervenire di tasca propria rivolgendosi a strutture private.
Basta con questa vergogna.
Daremo al Direttore Generale dell’AUSL sei mesi per invertire la situazione.
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE
Non è pensabile circoscrivere il disavanzo aziendale, essenzialmente attraverso un continuo e pesante contenimento della pianta organica.
Diremo al Direttore Generale di avviare un vero e credibile processo di riorganizzazione aziendale, attraverso la razionalizzazione, la qualificazione e valorizzazione del personale.
Dovrà essere rivisto il modo con cui vengono distribuiti i premi: grosse fette ai massimi dirigenti e briciole per chi lavora sul campo.
EDUCAZIONE DEL CITTADINO
E’ importante educare il cittadino ad un uso corretto dei servizi ma il messaggio educativo potrà passare solo se poi saremo in grado di dare una risposta pronta ed efficace ai veri bisogni, recuperando così la fiducia nel nostro sistema pubblico che, vogliamo sottolinearlo, sta veramente a cuore alla nostra lista civica.
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