giovedì 17 aprile 2008

Grazie!

Carissimi amici,

Sì proprio amici, perché ho avuto la grande opportunità di conoscere persone meravigliose che hanno avuto la sensibilità, la voglia, il coraggio e la passione di mettere la propria faccia e le proprie idee a disposizione della Lista Civica Per Imola.
Abbiamo creato insieme questa lista e insieme abbiamo superato tutte le difficoltà della campagna elettorale. Ho sempre affermato che non sono un freddo esecutore, infatti, in tutte le cose che faccio ci metto il cuore e con voi è stato emozionante e fantastico.
Preparare il programma, la lista, raccogliere le firme, presentare le candidature, predisporre i volantini e il giornalino, il sito internet, registrare gli spot radiofonici e televisivi, tenere le conferenze stampa, i banchetti, organizzare la festa, confrontarsi coi rappresentanti di lista, ecc.; mai momenti di competizione e nervosismo, ma una squadra unita e generosa. Una vera Lista Civica. La vita ci regala momenti bellissimi e per me questo è stato unico e indimenticabile.
Nel mese di febbraio tutti ci davano per spacciati, invece abbiamo presentato la lista e con determinazione abbiamo raggiunto un buon risultato. Non è facile, raccogliere il 5,9% nella situazione di particolare difficoltà in cui versa il nostro Paese e con la contemporaneità delle elezioni politiche e quelle amministrative comunali. Le elezioni politiche sono state un terremoto, con una forte bipolarizzazione del voto, su due grossi partiti; noi liberi cittadini con una grande passione civile ci siamo battuti da leoni e siamo stati premiati con 2633 voti di consenso. L’unico mio grande dispiacere è il mancato ingresso in consiglio comunale di un nostro secondo eletto, infatti, per una manciata di voti non ci siamo riusciti. La nostra lista composta di 22 persone ha avuto un forte consenso di preferenze: 853 voti. Non è per me un dovere ma una gioia poter ringraziare pubblicamente i candidati della Lista Civica Per Imola. Grazie a Maria Grazia, Matteo, Beppe, Patrizia, Carla, Ellero, Antonio, Bettina, Lucia, Roberto, Lorenzo, Roberta, Gianfranco, Emanuele, Daniele, Stefano, Giacomo, Maria Alessandra, Massimo, Aldina, Maurizio, Olivio, Pier Franco, tutti gli amici e le tante donne che hanno collaborato con me. Posso garantire alla città che con il vostro aiuto porteremo avanti le nostre proposte programmatiche e attraverso la nostra coerenza troveremo il consenso politico in consiglio comunale per farle approvare. Siamo persone stimate, aperte al dialogo e generose. Il nostro unico interesse è il bene della città e dei suoi cittadini.

Con affetto e sincera amicizia.

Giuseppe Palazzolo

mercoledì 2 aprile 2008

Ridiamoci su bis

Ridiamoci su...

Rassegna stampa - Il Domani dell'1 aprile 2008

Confronto a quattro dai Cappuccini
VERSO IL VOTO. Manca, Gini, Pezzi e Palazzolo hanno incontrato la platea cattolica


Inflessibili. Nella difesa dei valori cattolici e nei tempi, tre minuti a testa per candidato con clessidra e campanellina a riprendere i ritardatari. È stata la serata con i quattro candidati a sindaco organizzata dal "Messaggero Cappuccino" davanti a oltre 200 persone nel glorioso cinema. Qualcuno si era portato dietro la claque, comunque si può dire che Daniele Manca, candidato del centrosinistra unito giocava "fuori casa" con ben pochi sostenitori, tutti ex Margherita. Tuttavia il "favorito" non se l'è cavata male, non ha risposto alle provocazioni anche perché Adriano Gini, per Pdl e Lega Nord ha faticato a sottrarsi al suo passato nelle file del laico Psi, mentre Antonio Pezzi dell'Unione di centrodestra che sostiene una lista con il nome del candidato è partito a razzo e poi è rimasto senza benzina. Il più duro e incisivo nell'attaccare il centrosinistra che da sempre governa, è stato Giuseppe Palazzolo di "Per Imola" che proviene anche lui dai Democratici per Prodi. Insomma, su quattro aspiranti sindaco non c'era nessuno della vecchia Dc che solamente Manca ha ricordato «come un grande partito laico che sapeva interpretare i valori cattolici». Per il resto le schermaglie sono state soprattutto sulla sanità e sulla partecipazione. Pezzi ha accusato «il partito che ha sempre governato Imola e che oggi candida un primario in Radiologia che fa gran uso della libera professione di aver creato liste d'attesa lunghissime per i poveri e liste velocissime per i ricchi. Come si fa così a dichiararsi di sinistra? La prima cosa che farei sarebbe cacciare i direttori generali». E Gini ha rincarato: «Come è possibile che a Imola si debbano attendere oltre 500 giorni per una mammografia? È davvero vergognoso». Manca ha replicato che «a Imola e in tutta l'Emilia-Romagna il diritto alla salute è universale. Ci sono regioni, come la Lombardia governata dal centrodestra, dove visite ed esami sono molto più costosi. Comunque anche nella nostra città bisogna migliorare i tempi con una maggior appropriatezza delle prestazioni». Ed ecco l'affondo di Palazzolo sullo sviluppo sostenibile: «Come può il centrosinistra parlare di sviluppo sostenibile quando sta realizzando una strada, la Bretella, di 2,5 km del costo di 25 milioni di euro, circa 2500 euro ogni 20 cm? Questi soldi potrebbero andare alle famiglie numerose e più povere per diminuire le rette come ho proposto più volte. La verità è che i partiti, nei fatti, non esistono più e che andiamo a elezioni anticipate a Imola solo perché un gruppo di 5-6 persone ha deciso che Marchignoli doveva andare a Roma a guadagnare circa 15mila euro al mese. Sarebbe questa la partecipazione?». In chiusura tutti i 4 candidati si sono impegnati a promuovere maggiormente la partecipazione vera dei cittadini alle scelte della città e a dare un rendiconto della loro attività ogni sei mesi